mercoledì 28 settembre 2011

Un giro per la Habana Vieja, la vera Cuba

Andare a Cuba senza visitare l'Avana (La Habana nella lingua locale) significa perdersi il finale di un libro giallo: hai seguito la trama ma ti manca la parte più bella e intrigante...

Habana Vieja

La capitale cubana è una città piuttosto grande e le guide generalmente la dividono in tre grandi zone: La Habana Veja, il centro Habana e il Paseo del Prado (il viale principale) ed il Vedado. L'Avana Vecchia è il centro coloniale racchiuso dentro le antiche mura, il più grande ed interessante dell'intera America Latina e patrimonio dell'Unesco dal 1982!
Ma stavolta non vi parlerò dei grandi palazzi in stile spagnoleggiante, della Plaza de Armas, della Catedral de San Cristobal o della Bodeguita del Medio...
Se avete tempo la cosa migliore che potete fare all'Avana è uscire dal percorso turistico. Non vi fermate alla parte restaurata del vecchio quartiere ma mischiatevi tra la gente, recatevi al mercato e perdertevi tra le stradine meno sfavillanti ed attraenti, ma sicuramente più autentiche. Solo così respirete l'aria di Cuba.


Passeggiando entrerete in contatto con questo splendido popolo, cordiale, espansivo e sempre sorridente. Praticamente impossibile non trovare un havanero che vi si avvicini e parli in italiano! Certo, può capitare che qualcuno lo faccia per vendervi qualcosa o per proporvi un giro della città, ma in genere sono la curiosità e la socievolezza le molle che li spingono ad entrare in contatto con i turisti, chiedere notizie del nostro Paese o semplicemente parlare di calcio.

La ristrutturazione in atto sta portando alla luce i colori vivaci degli edifici,  mostrando l'originaria maestosità e la bellezza dell'Avana nel periodo del suo massimo splendore, ma l'impressione che si avverte è che sia solo un'operazione di facciata: la povertà rimane immutata col passare degli anni e gli introiti che giungeranno da questa "messa a nuovo" non andranno a migliorare le condizioni di vita degli abitanti. Almeno finchè non ci saranno riforme più sostanziose rispetto a quelle disegnate dal governo Castro e perdurerà l'embargo da parte degli Stati Uniti.



Non sono solo gli stucchi ad essere svaniti. Le case sono pericolanti, le mura mostrano sempre più  crepe, l'intonaco cade a pezzi... Siamo passati sotto porticati crollati e abbiamo visto come vivono gli abitanti: in stanze semplici, essenziali, con un letto, un tavolo e poco più... Un quadro piuttosto scioccante che contrasta notevolmente con i racconti di certi italiani che al ritorno da una vacanza a Cuba (magari trascorsa tra i vivaci locali dell'Avana o sulle spiagge caraibiche di qualche località balneare) chiosano con l'immancabile frase "sono poveri ma felici".
La mia sensazione è stata un pò diversa. 
Fine 1^ parte.....

Leggi qui la 2^!.


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