Quanti luoghi e quante meraviglie offre la
Sicilia a un visitatore in cerca di bellezza! Nell'ideale itinerario alla scoperta di questa meravigliosa regione, traendo spunto da una interessante
guida turistica di viaggio, stavolta mi soffermo nella provincia più meridionale dell'isola, quella
iblea, dal nome del nucleo storico (
Ragusa Iblea) di
Raùsa, città nota nel resto d'Italia come
Ragusa.
Un paesaggio naturale incontaminato fa da cornice alle
splendide architetture barocche, incluse nel
Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco insieme a quelle della
Val di Noto. Le
chiese di San Giacomo, delle
SS Anime del Purgatorio,
dei Cappuccuni, di
San Giovanni Battista, e soprattutto
Santa Maria dell'Itria ed il
duomo di San Giorgio impongono una sosta di qualche giorno in uno dei
residence della zona, per godersele nei tempi giusti, scanditi secondo il ritmo di queste terre.
A pochi chilometri dalla costa e ad una decina da Ragusa, sorge il
CASTELLO DI DONNAFUGATA.
Nonostante una leggenda che vorrebbe legare il suo nome a quello della
regina Bianca di Navarra (vedova del re Martino I d'Aragona e reggente del regno di Sicilia)
imprigionata tra le sue mura (da qui
donna fugata cioè rapita), l'ipotesi più plausibile rimane quella legata ad una
sorgente (
Ayn as Jafat in lingua araba, cioè "fonte di salute" la cui trascrizione in siciliano diventa
ronnafuata) che si trova nei dintorni.
Le prime notizie di questa grande villa si hanno nel XIV secolo, ma è nel
1648 con l'acquisto da parte di Vincenzo Arezzo La Rocca e soprattutto nella
seconda metà dell'800 con i lavori di ampliamento eseguiti dal suo discendente, il
barone Corrado Arezzo di Spuches, che la dimora patrizia assunse l'aspetto attuale.

Dall'ampia
loggia in stile gotico-veneziano, protetta ai lati da due grandi torri, si accede agli interni, altrettanto belli ma ben più
sfarzosi. Nel labirinto delle
122 stanze distribuite su 3 piani
solo una ventina sono aperte al pubblico, tra queste le principali si trovano al
piano nobile: il
salone degli stemmmi delle più importanti famiglie siciliane, la splendida
pinacoteca con opere neoclassiche di assoluto valore ()tra cui un'opera di
Caravaggio, una di
Antonello da Messina ed una di
Spagnoletto), il
salone degli specchi decorato con stucchi, la
stanza della musica, l'
appartamento del vescovo, la
sala del biliardo, la
foresteria, il
salotto dei fumatori e la
biblioteca.
Tutte con i mobili e gli arredi originali dell'epoca,
Un viaggio indietro nel tempo che inevitabilmente fa venire alla mente il
Gattopardo di Tomasi di Lampedusa (ed infatti alcune scene della trasposizione cinematografica di Luchino Visconti sono state girate in queste sale).
Seguendo il percorso inverso di Corrado Arezzo, che in 20 minuti raggiungeva dal suo castello la città, potete alloggiare in un
hotel di Ragusa e tornare anche più volte a Donnafugata per passeggiare in
uno degli ultimi giardini storici ancora esistenti in Sicilia. Intorno al maniero si estende un
parco di 8 ettari dove una volta regnavano oltre 1500 specie vegetali, ed adesso tra statue, vasi di terracotta e grotte artificiali ospita la cosidetta
Coffee House, il tempietto circolare ed un piccolo labirinto.
Dall'1 novembre al 31 marzo il parco è aperto con orario 9-14 (per il resto dell'anno fino alle 18) con
prezzo del biglietto pari a 6 € (ridotto 3,50 €) per il piano nobile ed il parco, 4 € (3 €) per il solo piano nobile e 2,50 € (1 €) per il parco.