Il 10 agosto, la notte di San Lorenzo, è per tutti sinonimo di Stelle Cadenti. Ma per la verità secondo gli esperti ci saranno molte più probabilità di vedere le famose Lacrime di San Lorenzo - capaci nella tradizione di esaudire un desiderio se lo si formula appena dopo averle viste svanire nel cielo - nella notte tra il 12 e il 13 agosto.Quest'anno le condizioni si preannunciano particolarmente favorevoli con un cielo in prevalenza terso e la Luna non ancora al primo quarto che non emetterà bagliori.
Per chi si mette di buon animo e si arma di un bel pò di pazienza, ecco alcuni pratici consigli:
- ovviamente sistemarsi in un luogo dove siano basse e lontane le luci della città (in Toscana il prof. Francesco Palla dell'osservatorio di Arcetri consiglia il monte Amiata, San Marcello Pistoiese e l'altipiano del Casentino) anche se l'"inquinamento luminoso" rende difficoltosa la ricerca
- le stelle cadenti sono in realtà delle meterore provenienti dalla costellazione del Perseo (le Perseidi) che entrando in contatto con la nostra atmosfera alla velocità di circa 40 km/secondo si incendiano dando luogo alle suggestive strisce luminose: questa costellazione si trova accanto a quella del Toro e per vederla completamente è necessario aspettare la seconda parte della notte
- lo sguardo va rivolto a nord-est, preferibilmente tra l'una e le due di notte, e va girato verso destra più o meno alla stessa altezza
- non vi aspettate uno sciame di meteore... occorre tanta tanta pazienza e gli occhi fissi verso il cielo, a meno di..."colpi di fortuna"
2 commenti:
mi dai un'ottima notizia... in quei giorni non sarò più a roma ma a lecce.... dove le stelle si riescono a vedere bene...
quindi magari ci riesco a fare qualche avvistamento
te lo auguro,
buona fortuna!!!!
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