Intorno alla mezzanotte tra il 20 e il 21 marzo, dopo una violenta attività sismica, è tornato in attività il vulcano Eyjafallajoekull, nel sud dell'Islanda, che non si faceva sentire dal 1823. Un'eruzione spettacolare per il contrasto tra il bianco della neve e le fiamme e la lava che fuoriescono dalla fessura provocato nel ghiacciao.Per fortuna nessuna persona è in pericolo ma per precauzione circa 600 persone sono state evacuate dalle loro case e le strade e l'aeroporto sono stati chiusi a causa della pioggia di cenere e lapilli. Secondo Tumi Gudumundsson, un geologo dell'Università islandese, l'eruzione è localizzata sotto una porzione senza ghiaccio del vulcano per cui diminuiscono le probabilità di un cosidetto "diluvio glaciale" causato dallo scioglimento del ghiaccio.
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